CENSIS: presentata oggi una ricerca sul mondo dei Circhi

Roma – Il  settore circense ha subito un calo tra il 2010 e il 2015 che ha riguardato sia il numero di spettacoli rappresentati (-11%, più sensibile al Centro: -29%), sia il numero di spettatori (-5%, in particolare nel Nord-Est: -42%). Sono diminuiti del 9% anche i contributi destinati alle attività circensi dal Fondo unico per lo spettacolo. Si sono quasi dimezzati i contributi a favore dei circhi con animali (-46%) e si sono azzerati i finanziamenti relativi ai nuovi investimenti. La spesa al botteghino è aumentata del 21% a livello nazionale, ma solo grazie al volano di Expo 2015, che con Le Cirque du soleil ha influito sull’aumento dei ricavi al Nord-Ovest, mentre sono diminuiti in tutte le altre aree geografiche. È quanto emerge dallo studio realizzato dal Censis in collaborazione con la Lav sul mondo circense in Italia e sul possibile impatto della legge di riforma del settore. Una ricerca presentata questa mattina a Roma.  Secondo i dati forniti durante la presentazione il calo è più evidente al Centro (-29%), in particolare in Umbria (-53%), ma anche in Toscana (-30%) e il Lazio  (-20%). Al Sud (-10%) la riduzione è stata forte in Abruzzo (-60%), Campania (-32%) e Puglia (-23%), mentre Calabria (+46%) e Sicilia (+55%) mostrano un sensibile aumento. Segno negativo anche per il Nord-Est: -15%. In controtendenza rispetto al dato nazionale è il Nord-Ovest (+20%), in particolare la Lombardia (+29%), che nel 2015 è stata la seconda regione per numero di spettacoli circensi dopo la Sicilia (rispettivamente con 1.725 e 2.034 rappresentazioni).

I contributi del Fondo unico per lo spettacolo destinati al complesso delle attività circensi sono diminuiti del 9% tra il 2010 e il 2015, passando da 3.318.000 a 3.010.000 euro e da 50 a 18 domande accolte. I contributi erogati relativi ai nuovi investimenti (cioè per l’acquisto di nuove attrazioni, impianti, macchinari, attrezzature e beni strumentali) sono passati da 241.000 euro nel 2012 (furono accolte 6 domande) a 0 nel 2015. Si dono dimezzati i contributi per i circhi con animali (da 2.508.492 euro nel 2011 a 1.358.026 euro nel 2015). Mentre aumentano i contributi per i Circhi contemporanei (da 30.000 a 296.722 euro) e per i Circhi tradizionali senza animali (da 10.000 a 263.528 euro).