Papa Francesco bacia Vangelo trovato su un barcone a Lampedusa

Città del vaticano – Papa Francesco oggi, prima di incontrare i partecipanti al Forum Internazionale dell’Azione Cattolica  ha baciato un Vangelo lasciato su un barcone da un migrante affogato nel viaggio verso  Lampedusa. Il coordinatore del Forum, Emilio Inzaurraga, prima dell’inconntro ha presentato al Pontefice alcune persone: tra queste alcuni rappresentanti dell’Azione cattolica di Lampedusa, Salvatore  Scibetta e l’assistente don Carmelo La Magra, in prima linea  nell’accoglienza dei migranti.

“I migranti che, su gommoni o barconi, raggiungevano le coste lampedusane negli anni scorsi, o quelli che, attualmente, vengono salvati in mare dalle organizzazioni umanitarie e dalla marina italiana riescono a portare con sé pochissimi effetti personali e per questo motivo sono obbligati a scegliere tra i più preziosi: foto  di persone care, oggetti o testi sacri”, ha detto Inzaurraga: “ciò che da Lampedusa viene donato al Santo Padre è una copia del ’Nuovo Testamento e Salmi’ in inglese, trovata sul fondo di un barcone. Non siamo a conoscenza della sorte della persona che custodiva questo testo,  sappiamo soltanto che una delle pagine, maltrattate dal viaggio, è piegata con molta cura sul Salmo 55 che così comincia: Porgi l’orecchio, Dio, alla mia preghiera,  non nasconderti di fronte alla mia supplica. Dammi ascolto e rispondimi; mi agito ansioso e sono sconvolto dalle grida del nemico, dall’oppressione del malvagio. Mi rovesciano addosso cattiveria e con ira mi aggrediscono. Queste parole descrivono perfettamente i sentimenti e le preghiere dei migranti che da noi arrivano e che quotidianamente incontriamo”.