Migrantes Brescia: presentata ieri la Festa dei Popoli

Brescia – La città di Brescia  vive ore di attesa per l’avvenimento che ogni anno le dà colore e particolare vivacità. Domenica 14 maggio 2017, infatti, la città si ritroverà al Pala Brescia per la Festa dei Popoli, tra musiche, danze, profumi di varia gastronomia. La festa multietnica e multiculturale, però, non sarà solo occasione di sano divertimento. Vi sarà anche motivo di celebrazione e di incontro, sul tema “Insieme siamo costruttori di un popolo nuovo”, con sotto-titolo “Bambini speranza per ripartire”. Soprattutto nella Messa, presieduta dal Vescovo Mons. Luciano Monari, si metterà l’accento sullo sforzo della Chiesa bresciana e della società civile nel favorire itinerari di accoglienza e di integrazione degli immigrati sul territorio, con l’obiettivo di coniugare l’assistenza immediata e la promozione umana delle persone, con particolare attenzione ai temi della formazione, dell’inter-cultura e dell’inter-azione, sempre nel quadro generale della specifica sollecitudine pastorale. In questi giorni di preparazione, padre Gabriele Bentoglio, che è direttore dell’Ufficio Migrantes della diocesi e presidente dell’Associazione Centro Migranti, ha diffuso notizie relative all’impegno della diocesi e dei Missionari Scalabriniani che, insieme ad altri organismi, operatori pastorali e volontari, da anni sono impegnati a fianco delle numerose collettività di immigrati di Brescia e della provincia. Negli ultimi tre anni, dal 2014 al 2016, il Centro Migranti ha assistito 4.316 persone, di cui 2.332 donne (54%) e 1984 uomini (46%). Ogni migrante si è presentato al Centro in media quattro-cinque volte. Le domande presentate dai migranti riguardavano in modo particolare l’aiuto nel disbrigo di varie pratiche (40%); la soluzione del problema abitativo (15,9%); la ricerca di un interlocutore allo sportello d’ascolto (14,6%); la ricerca di occupazione lavorativa (12,8%); una consulenza professionale (6,7%); la domanda di beni e servizi materiali (3,4%); questioni relative all’accoglienza (2,1%); aiuto in materia di assistenza sanitaria (1,5%); domande di sussidi economici (1,3%); il restante 1,7% ha ricevuto sostegno socio-assistenziale ed è stato assistito nell’orientamento professionale e nella formazione scolastica.

I migranti accolti nell’ultimo triennio provenivano da 82 Paesi; uno è risultato apolide. Nei primi posti della lunga lista vi sono persone giunte dall’Ucraina (595), dal Marocco (451), dalle Filippine (329), dalla Moldavia (274), dallo Sri Lanka (214), dal Pakistan (199), dalla Romania (185), dalla Nigeria (169), dall’Albania (164), dall’Egitto (122) e dalla Serbia (109).