Bruxelles – “Affrontare alla radice le cause della migrazione. Come l’Ue può contribuire a migliorare le prospettive dei giovani africani?”: questo il tema di un convegno che si svolgerà il 30 maggio a Bruxelles su iniziativa della Commissione degli episcopati della Comunità Europea (Comece), Kolping, missio Aachen e la Fondazione Bertelsmann. Sarà il vescovo congolese François-Xavier Maroy Rusengo a tenere la relazione centrale per illustrare “le ragioni per cui i giovani fuggono dai loro Paesi d’origine”, spiegano gli organizzatori. Seguirà il dibattito con Michael Gahler (europarlamentare, capo delegazione per le relazioni con il Parlamento pan-africano), Jean-Louis Ville (direttorato sviluppo umano e migrazione, Commissione europea) e Christian Hanelt (esperto questioni medio-orientali, fondazione Bertelsmann) che presenteranno alla discussione “le iniziative dell’Ue in corso nel quadro del Valletta Action Plan”, documento nato dal Vertice internazionale dedicato all’immigrazione nel contesto della cooperazione Ue-Africa che si è tenuto nel novembre 2015 a Malta e che identificava una serie di misure pratiche che i Paesi firmatari si sono impegnati ad attuare entro la fine del 2016.



