Calabria: Maria Luisa, nata a bordo

Reggio Calabria – Nel grembo di sua madre, la piccola Maria Luisa è passata attraverso l’orrore della Libia, l’odissea del viaggio in mare a bordo d’una carretta, le fasi concitate del salvataggio disposto dalla nave della Marina militare italiana Libra. E lì, a bordo ha deciso di venire al mondo. Gioia dei suoi genitori stremati, speranza per tutti, consolazione dei volontari impegnati senza sosta nei soccorsi. Mamma e papà, di origini somale, hanno deciso di darle il nome della dottoressa volontaria della Fondazione Rava, la storica onlus milanese impegnata anche sul fronte dei soccorsi ai piccoli migranti, che l’ha fatta nascere.

Maria Luisa Melzi, si chiama, e questo nome la neonata si porterà nella sua nuova vita. Il travaglio è stato molto rapido, in pochissimo tempo un vagito ha allietato l’hangar della nave. La fase successiva è stata invece più complicata e solo l’intervento di Francesca Cirillo, giovane ostetrica toscana di Fondazione Rava, ha consentito di completare le operazioni e poter trasbordare mamma e bambina all’ospedale di Taormina per successivi trattamenti. La bambina è in buona salute. Il pattugliatore Libra invece, col suo carico di 472 migranti è nel frattempo approdato a Reggio Calabria. (S.M.G.)