Istat: nel 2016 hanno lasciato l’Italia 156mila persone

Roma – Il movimento migratorio con l’estero fa registrare un saldo positivo di circa 144mila unità, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. E’ quanto dice oggi l’Istat nel bilancio demografico relativo al 2016.  Secondo i dati forniti dall’Istituto di ricerca italiano aumentano leggermente le iscrizioni dall’estero: poco più di 300 mila di cui il 90% riferite a stranieri. Allo stesso modo le cancellazioni per l’estero superano le 114 mila unità per gli italiani, di nascita e naturalizzati, (+12 mila rispetto al 2015) mentre sono quasi 43 mila per gli stranieri.  Continuano, inoltre, a crescere le acquisizioni di cittadinanza: nel 2016 i nuovi italiani sono più di 200 mila. In Italia vi sono circa 200 nazionalità: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni). La cittadinanza maggiormente rappresentata è quella rumena (23,2%) seguita da quella albanese (8,9%). Per l’Istat si conferma la maggiore attrattività delle regioni del Nord e del Centro verso le quali si indirizzano i flussi migratori provenienti sia dall’estero sia dall’interno.

Secondo l’istituto di ricerca italiano la popolazione residente in Italia al 31 dicembre 2016 era pari a 60.589.445 di persone, di cui più di 5milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale. Nel bilancio demografico pubblicato  emerge, inoltre,  anche che hanno lasciato il nostro Paese nel 2016 circa 157 mila persone (di cui quasi 115 mila di cittadinanza italiana), con un incremento di 12mila unità rispetto al 2015. Tra questi è in continuo aumento il numero di italiani nati all’estero: più di 23mila nel 2015 e circa 27mila nel 2016 (dato provvisorio). Si tratta prevalentemente di cittadini di origine straniera che emigrano in un Paese terzo o fanno rientro nel Paese d’origine dopo aver trascorso un periodo in Italia ed aver acquisito la cittadinanza italiana. Se a questi si sommano anche i figli nati in Italia che emigrano con il nucleo familiare, si raggiungono circa 40 mila persone.