Rispetto alla durata, il totale dei permessi si ripartisce tra 1.681.169 “con scadenza” (40,5%) e 2.338.435 “di lungo periodo” (59,5%).
E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes presentato oggi a Roma.
Distinguendo i permessi nella loro totalità per paesi di cittadinanza, si nota che si distinguono maggiormente il Marocco (13,0%), peraltro una delle comunità di più antica immigrazione in Italia e tra le più numerose, seguito dall’Albania (12,3%), dalla Cina (8,5%) e dall’Ucraina (6,1%). Queste nazionalità nell’insieme arrivano a quasi il 40% del totale dei permessi di soggiorno rilasciati. Va altresì rilevato che le nazionalità con maggiori incidenze di lungo soggiornanti sono quelle presenti da più tempo in Italia, come l’Albania (71,1%), la Tunisia (70,8%) e il Marocco (68,2%). Nella disaggregazione per classi di età il dato più evidente è determinato dalla maggiore incidenza dei minori fino ai 17 anni nei permessi di lungo periodo rispetto a quelli con scadenza (28,5% vs. 17,9%).
Per quanto riguarda i permessi di soggiorno a termine è possibile distinguerli per motivo della richiesta. In questo caso, si conferma la prevalenza dei motivi di lavoro (42,0%) e di famiglia (41,5%). Va sottolineato che il terzo motivo per importanza è quello legato alla richiesta di asilo (9,7%) che, rispetto agli anni precedenti, ha sopravanzato il motivo dello studio.



