Mons. Cantafora: gli Apostoli furono migranti in terre straniere

Lamezia Terme – Gli apostoli  furono migranti e accolti in terre straniere, un fatto che “ci fa ripensare alle migliaia di uomini, donne e bambini che ancora in quest’ultimo anno, disperati, hanno tentato di attraversare con mezzi di fortuna le stesse acque”. E’ quanto ha detto ieri il Vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, nel corso della concelebrazione eucaristica della solennità dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città e della diocesi lametina. Nel messaggio rivolto alla città e alla Diocesi a conclusione della processione, il vescovo ha sottolineato il legame tra la vita dei due Santi Apostoli e le grandi questioni del nostro tempo, dalle migrazioni alla povertà alla mancanza di lavoro. Molti migranti, purtroppo, hanno “incontrato la morte.  L’esperienza di dolore e di speranza di questi nostri fratelli ci ricorda  come dice Papa Francesco che siamo tutti stranieri e pellegrini su questa terra, accolti da qualcuno con generosità e senza alcun merito”., ha detto il presule sottolineando che  i santi apostoli “erano vicini ai poveri con occhi cristiani, nelle loro possibilità ma anche nelle loro povertà e nei loro bisogni. Essi donavano il Vangelo, parola di Dio, ai fratelli bisognosi di beni materiali e spirituali”.