Roma – Per la prima volta dall’inizio del 2017 si registra un calo degli sbarchi dei migranti sulle coste italiane rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una sensibile inversione di tendenza che, stavolta, viene nettamente indicata dai dati del Viminale. Da gennaio ad oggi si sono infatti registrati 95.215 arrivi in Italia via mare, rispetto ai 97.892 dei primi sette mesi del 2016: il 2,73% in meno. E, in particolare, è luglio il mese in cui si rileva, sempre in base ai numeri forniti ieri dal ministero degli Interni, una brusca frenata del fenomeno migratorio: dalle 23.552 unità dello scorso anno si è passati alle 11.193 di oggi. Si tratta di un più che dimezzamento del numero degli immigrati, dovuto, probabilmente, all’intensificazione dei controlli della Guardia Costiera libica attivati negli ultimi giorni nel tratto di Mediterraneo a ridosso del nostro mare territoriale.
E restano comunque i nigeriani i più numerosi (16.249) tra le persone accolte nel nostro Paese, seguiti dai guineani (8.631) e dai bengalesi (8.543). Mentre i minori non accompagnati che hanno raggiunto con i barconi della morte il suolo italiano sono in totale 12.583.
Inoltre, guardando i numeri nel dettaglio, c’è un altro dato che conferma la sensibile tendenza alla diminuzione del flusso: da maggio a luglio di quest’anno i migranti arrivati in Italia sono stati 57.298 a fronte dei 67.318 del 2015, l’anno della rotta balcanica: un decremento del 14%.



