Città del Vaticano – “La cittadinanza ai neonati è il grande problema del quale il Papa parla con molta concretezza. Non si può pensare che i bambini che nascono in una nazione siano apolidi”. A dirlo oggi è il presidente della Fondazione Migrantes e della Commissione Cei per le Migrazioni, mons. Guerino Di Tora, commentando, alla Radio Vaticana, il messaggio di Papa Francesco per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebra il prossimo 14 gennaio e diffuso ieri dalla Sala Stampa della Santa Sede. “Questo riconoscere allo stato migratorio una nazionalità nel rispetto del diritto universale ad avere una nazionalità va riconosciuto e certificato per tutti i bambini al momento della nascita”, aggiunge il presule sottolineando che “l’apolidia può essere evitata attraverso una legislazione sulla cittadinanza che è conforme ai principi fondamentali del diritto internazionale. Del resto le grandi nazioni mondiali – prendiamo gli Stati Uniti, l’Australia – si sono formati dall’insieme di tante immigrazioni”.
Per chi non è stato d’accordo con le parole del Papa, mons. di Tora chiarisce: “ Ognuno può avere le sue idee, ma quelli che sono principi universali e umanitari vanno sempre riconosciuti e protetti. Qui siamo di fronte ad una realtà che deve salvaguardare la dignità della persona”.



