Città del Vaticano – Papa Francesco scrive alle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù nel centenario della morte di Santa Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti. Le cabriniane sono riunite, in questi giorni a Chicago (fino a sabato 23 settembre) pe l’assemblea generale. “Il carisma di Santa Francesca Saverio Cabrini – scrive papa Bergoglio – anima una dedizione totale e intelligente verso gli emigranti, che dall’Italia si recavano nel Nuovo Mondo”. Una scelta “frutto della sua obbedienza sincera e amorosa al Santo Padre, Papa Leone XIII” e che “non esclude l’attenzione ad altri campi di azione missionaria”. In particolare, per il papa, la patrona dei migranti “unisce l’attenzione alle situazioni di maggiore povertà e fragilità, come gli orfani e i minatori, a una lucida sensibilità culturale, che, in continuo dialogo con le gerarchie locali, si impegna a conservare e ravvivare nei migranti la tradizione cristiana recepita nei paesi d’origine, una religiosità talvolta superficiale ma spesso impregnata di un’autentica mistica popolare, offrendo d’altra parte le strade per integrarsi pienamente nella cultura dei paesi di arrivo, così che i migranti italiani fossero accompagnati dalle Madri Missionarie ad essere pienamente italiani e pienamente americani. La vitalità umana e cristiana dei migranti diventa così un dono per le Chiese e i popoli che accolgono”. “Le grandi migrazioni odierne – sottolinea ancora il pontefice – necessitano di un accompagnamento pieno di amore e intelligenza come quello che caratterizza il carisma cabriniano, in vista di un incontro di popoli che arricchisca tutti e generi unione e dialogo e non separazione e ostilità”.



