Roma – “Non è auspicabile che, nonostante le diverse sensibilità, i cattolici si dividano in ‘cattolici della morale’ e in ‘cattolici del sociale’. Né si può prendersi cura dei migranti e dei poveri per poi dimenticarsi del valore della vita; oppure, al contrario, farsi paladini della cultura della vita e dimenticarsi dei migranti e dei poveri, sviluppando in alcuni casi addirittura un sentimento ostile verso gli stranieri”. E’ quanto ha spiegato oggi pomeriggio il card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana aprendo i lavori del Consiglio Permanente della CEI. La dignità della persona umana – ha detto il porporato – “non è mai calpestabile e deve essere il faro dell’azione sociale e politica dei cattolici”. “A noi interessa che l’Italia diventi un Paese migliore” e per questo occorre “portare in politica, in modo autentico, la cultura del bene comune. Non basta fare proclami. La proclamazione di un valore non ci mette con la coscienza a posto. Bisogna promuovere processi concreti nella realtà”.



