Foggia: 200 migranti in cattedrale

Foggia –  Circa duecento braccianti immigrati, molti dei quali prima dello sgombero vivevano nella zona del “gran ghetto” tra Rignano Garganico e San Severo, sono entrati nella Cattedrale di Foggia chiedendo l’aiuto di Papa Francesco.

La protesta silenziosa ha ovviamente stupito i fedeli e il parroco della Cattedrale che – riferisce il sito di Avvenire – ha chiesto di abbassare i cartelli con scritte “Siamo lavoratori, non carne da macello” issati in chiesa. I braccianti hanno aderito alle richieste del parroco rimanendo in silenzio mentre è stata avviata la recita del Rosario e intanto altri extracomunitari continuano a sopraggiungere in Cattedrale.Sono i migranti, uomini e donne, impegnati nella raccolta del pomodoro e di altri prodotti agricoli che si trovano a ridosso dell’ex gran ghetto nelle campagne tra Rignano Garganico e San Severo, sgomberato qualche mese fa.

Il parroco della cattedrale, don Daniele D’Ecclesia, rivolgendosi ai migranti ha chiesto ed ottenuto che abbassassero i cartelli e ha iniziato, con loro, a celebrare il rosario. Pochi minuti fa in cattedrale è arrivato anche il vescovo di Foggia monsignor Vincenzo Pelvi che sta parlando con alcuni dei migranti, ascoltando le loro richieste.