Roma – La Comunità di Sant’Egidio “incoraggia” il Parlamento europeo a sostenere le prime modifiche del Regolamento di Dublino approvate ieri dalla Commissione Libertà Pubbliche. “Il voto a larga maggioranza – scrive in una nota la Comunità – dimostra che il fenomeno dell’immigrazione può essere affrontato dall’Europa in modo più unitario e, soprattutto, meno condizionato da strumentalizzazioni e paure che hanno il solo effetto di allontanare le soluzioni invece di favorirle”. È “necessario che si esca – aggiunge la nota – al più presto dall’obbligo del Paese di primo ingresso per la competenza della domanda di asilo per giungere ad un ricollocamento più equo dei migranti in tutti gli Stati dell’Unione e rispettare, in questo modo, il necessario “principio di solidarietà”.
Un altro elemento “positivo” è, per la comunità cattolica, la “facilitazione” prevista dei ricongiungimenti familiari, elemento che “contribuisce in modo strategico all’integrazione”. La Comunità di Sant’Egidio, che sta continuando, insieme alla Chiese protestanti italiane e alla CEI, in diversi progetti, il programma dei Corridoi Umanitari, auspica che “vengano prese sempre più in considerazione la possibilità di aprire nuove vie di ingresso legale in Europa”.



