Roma – La missione non è una “cosa per preti” ma deve coinvolgere tutti i fedeli battezzati. Ricordando sempre che il “primo evangelizzatore è Cristo stesso”, perché Gesù “non abbandona la missionarietà della Chiesa”, ma “rimane presente” nell’opera apostolica compiuta dai suoi discepoli. Lo ha rimarcato il card. Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, intervenendo i alla conferenza di presentazione della Giornata missionaria mondiale che si celebrerà domani in tutte le parrocchie del mondo.
“La Chiesa è missionaria per natura; se non lo fosse – ha scritto Papa Francesco nel messaggio per la Giornata, non sarebbe più la Chiesa di Cristo, ma un’associazione tra molte altre, che ben presto finirebbe con l’esaurire il proprio scopo e scomparire”. “In un mondo confuso da tante illusioni, ferito da grandi frustrazioni e lacerato da numerose guerre fratricide che ingiustamente colpiscono specialmente gli innocenti”, scrive il pontefice, occorre ricordare che “la missione della Chiesa, destinata a tutti gli uomini di buona volontà, è fondata sul potere trasformante del Vangelo. Il Vangelo è una Buona Notizia che porta in sé una gioia contagiosa perché contiene e offre una vita nuova: quella di Cristo risorto, il quale, comunicando il suo Spirito vivificante, diventa Via, Verità e Vita per noi. È Via che ci invita a seguirlo con fiducia e coraggio”.
Nel 1926, l’Opera della Propagazione della Fede, su suggerimento del Circolo missionario del Seminario di Sassari, propose a papa Pio XI di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria della Chiesa universale. La richiesta venne accolta con favore e lo stesso anno fu celebrata la prima “Giornata Missionaria Mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenisse ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario per eccellenza.
In questo giorno i fedeli di tutti i continenti sono chiamati ad aprire il loro cuore alle esigenze spirituali della missione e ad impegnarsi con gesti concreti di solidarietà a sostegno di tutte le giovani Chiese. Vengono così sostenuti con le offerte della Giornata, progetti per consolidare la Chiesa mediante l’aiuto ai catechisti, ai seminari con la formazione del clero locale, e all’assistenza socio-sanitaria dell’infanzia.



