Rapporto Protezione Internazionale: l’accoglienza nelle diocesi italiane

Roma – Le diocesi coinvolte nell’accoglienza sono risultate 139 su un totale nazionale di 220 (63,2%) e hanno accolto oltre 23.300 richiedenti asilo/titolari di una forma di protezione.

Su tutte prevale l’accoglienza nei Cas (60,7%), seguita dallo Sprar (16,4%), ma accanto a queste vanno segnalate le accoglienze nelle parrocchie e nelle strutture ecclesiali (appartamenti, canoniche, ovvero altri locali messi a disposizione da congregazioni, da istituti della diocesi) che unitamente considerate raggiungono la quota dello Sprar. Sono alcuni dati del Rapporto Protezione Internazionale promosso da Anci, Caritas Italiana, Fondazione Migrantes in collaborazione con Unhcr e presentato a Roma oggi.

Le regioni più coinvolte sono: la Lombardia (con oltre 5.500 accoglienze), il Triveneto (circa 2.700), la Sicilia (2.000). A livello diocesano, le realtà più coinvolte sono Bergamo (con circa 2.200 accoglienze, pari a circa il  10% del totale nazionale), seguita da Milano (oltre 1.600, pari al 7%), segue la diocesi di Teggiano – Policastro (SA), con quasi 1.000 persone (il 4%), e subito dopo Firenze e Cremona (entrambe fra le 550 e le 580 persone).

Dal monitoraggio si rileva inoltre che le strutture complessivamente messe a disposizione dalle diocesi per l’accoglienza sono state 1.755, con una media nazionale di 13 persone accolte a struttura (da intendere riferita al complesso delle modalità di accoglienza sopra riportate, compresa l’ospitalità nelle famiglie).