Migranti: sale a 100 il bilancio dei dispersi dei giorni scorsi

Salerno – Sono almeno un centinaio i migranti dispersi, caduti in mare e morti quasi certamente per annegamento: sono quelli che si trovavano sul gommone insieme con le donne i cui cadaveri sono stati poi recuperati e trasportati a Salerno. È quanto riferisce la Procura salernitana sulla base del bilancio dei quattro interventi di salvataggio effettuati a largo delle coste libiche il 3 novembre scorso nel corso dei quali sono stati soccorsi e messi in salvo 410 migranti, oltre alle salme delle giovani arrivati a Salerno a bordo della nave Cantabria lo scorso 5 novembre.

E domani si terranno nel Cimitero Monumentale della città i funerali delle ventisei giovani migranti. Il rito funebre, alla quale è stata invitata la cittadinanza tutta a partecipare, si svolgerà nella piazza degli Uomini Illustri del cimitero monumentale della città e saranno organizzati dal Comune, che ha proclamato il lutto cittadino. Saranno presenti anche l’arcivescovo Luigi Moretti e l’imam Abderrhmane Es Sbaa. Solo due delle ventisei giovani sono state riconosciute: si tratta di Marian Shaka, di fede musulmana, e Osato Osaro, di fede cristiana.

Sono, fino a questo momento, due gli scafisti sottoposti a fermo. Le indagini hanno consentito di acquisire «gravi indizi di colpevolezza» nei confronti di Mohamed Ali Al Bouzid, di origine egiziana e di Al Mabrouc Wisam Harar, di nazionalità libica, entrambi a bordo del gommone bianco soccorso dalla motonave spagnola Esps Cantabria lo scorso 3 novembre. Alle identificazioni dei due – si legge in una nota del procuratore Corrado Lembo – si è giunti grazie alle dichiarazioni di più migranti che viaggiavano a bordo dello stesso gommone pilotato dai fermati.