Milano – I rilevanti flussi di ingresso via mare hanno determinato un incremento delle presenze di minori non accompagnati nelle strutture di accoglienza. I dati relativi ai minori soli, segnalati alle autorità e che risultano presenti e censiti nelle strutture di accoglienza italiana rilevati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, evidenziano un aumento nel triennio 2014-2017: al 31 dicembre del 2015 erano presenti 12mila minori non accompagnati, a fine 2016 oltre 17mila e al 30 settembre di quest’anno si contavano più di 18mila giovani ospitati presso famiglie e strutture di accoglienza su tutto il territorio nazionale, di cui il 43% nella sola Sicilia, principale regione di sbarco. È quindi soprattutto il flusso di ingressi via mare ad aver determinato – spiega la Fondazione Ismu – tale aumento, sebbene siano importanti anche le presenze di coloro che hanno intrapreso altre rotte terrestri o aeree (da Albania e paesi Balcanici). Il 93% dei minori non accompagnati presenti nelle strutture di accoglienza è costituito da giovani maschi; il 60% degli accolti ha 17 anni. Al 30 settembre scorso le nazionalità prevalenti tra i presenti erano Gambia (2.512), Egitto (1.925) e Guinea (1.772).
Secondo l’Ismu sono in crescita i minori non accompagnati che fanno richiesta di asilo. Le richieste di asilo presentate da minori non accompagnati in Italia, infatti, pur risultando esigue rispetto al numero degli sbarcati e dei presenti, hanno registrano un incremento dal 2014 ad oggi. Infatti è passati da 2.500 minori non accompagnati richiedenti asilo nel 2014 ai quasi 4mila del 2015 (+58%) e ai 5.700 dello scorso anno. Nei primi dieci mesi del 2017 i numeri sono ancora in crescita: le domande di asilo presentate sono 7.758 e rappresentano il 6,7% del totale, contro il 4,6% dell’anno precedente.



