Roma – Dopo circa 10 ore di volo, è atterrato all’aeroporto internazionale di Yangon, in Myanmar, l’aereo con a bordo Papa Francesco decollato ieri sera dall’aeroporto di Roma Fiumicino per il 21esimo viaggio internazionale del Papa, che visiterà anche il Bangladesh.
Papa Francesco, ieri, al termine della la preghiera mariana dell’Angelus, ha chiesto di pregare per questo viaggio apostolico.
“Questa sera inizierò il Viaggio apostolico in Myanmar e Bangladesh. Vi chiedo – ha detto il Papa – di accompagnarmi con la preghiera, perché la mia presenza sia per quelle popolazioni un segno di vicinanza e di speranza”. E prima della preghiera, commentando il vangelo del giorno, ultima domenica dell’Anno pastorale e Solennità di Cristo Re, ha detto che “alla fine della nostra vita saremo giudicati sull’amore, cioè sul nostro concreto impegno di amare e servire Gesù nei nostri fratelli più piccoli e bisognosi. Quel mendicante è Gesù, quell’ammalato che devo visitare è Gesù, quel carcerato è Gesù. Pensiamo a questo”. E ricordando la Solennità di Cristo Re ha spiegato che “la sua è una regalità di guida, di servizio, e anche una regalità che alla fine dei tempi si affermerà come giudizio. Oggi abbiamo davanti a noi il Cristo come re, pastore e giudice, che mostra i criteri di appartenenza al Regno di Dio”.



