Bologna: torna domani la Festa dei Popoli

Bologna – Non è per il gusto di dare un sapore un po’ esotico alla Messa dell’Epifania, ma per celebrare con più proprietà una delle solennità liturgiche più significative dell’anno: la manifestazione del Signore come unico salvatore del mondo. Come ormai consuetudine, sabato 6 gennaio, solennità dell’Epifania del Signore, l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi,  presiederà alle 17.30 in Cattedrale la “Messa dei Popoli”. La Chiesa bolognese, che vive nel tempo e nella storia, sa bene che in questi ultimi decenni il suo volto è molto cambiato e che molti dei suoi figli ora pregano nelle lingue e nelle culture dei tanti Paesi del mondo dai quali provengono. Non stiamo parlando di ospiti, ma di fratelli; per la fede e il Battesimo, membri a tutti gli effetti della nostra comunità ecclesiale, e verso i quali la diocesi ha una attenzione particolare per le tante difficoltà che accompagnano spesso il fenomeno migratorio.

Consapevole che la lingua e la cultura materne costituiscono elementi di arricchimento anche della vita dello spirito, la Chiesa locale organizza per i fedeli originari di altre nazioni delle comunità “etniche” nelle quali essi possono coltivare la vita dello spirito e alimentare il senso della fraternità. Se spesso la ribalta delle cronache è occupata dall’emergenza dei profughi e dei richiedenti asilo, non si deve dimenticare che, almeno quantitativamente, la maggior parte dei migranti hanno altri percorsi e sono oggi molto ben inseriti nel nostro tessuto sociale ed ecclesiale.

Molti degli antichi bolognesi hanno conosciuto la loro presenza negli ambienti di lavoro, spesso anche a servizio delle persone più fragili nelle case e negli ospedali, ma anche nella scuola e nei luoghi della socialità. La Messa dei Popoli dunque celebra la gioia di ritrovarsi fratelli tra fratelli, nel comune viaggio verso Betlemme, verso “la casa del Pane”, e celebrare, con tante lingue e con un’unica fede, la manifestazione del Redentore”. (A. Caniato – Incaricato diocesano e regionale Migrantes Bologna)