Garante detenuti: “Hotspot Lampedusa è disgraziatamente nelle stesse condizioni di un anno fa”

Roma – “Ho disgraziatamente trovato le stesse condizioni e criticità che avevo visto un anno fa, come ad esempio sulle lunghe permanenze in un centro che invece dovrebbe al massimo tenere le persone per 24-48 ore. Questo è veramente un elemento d’inquietudine”. Lo ha detto il Garante dei detenuti, Mauro Palma, in un’ intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della CEI, a Lampedusa per una visita all’hotspot dell’isola. “Il centro di Lampedusa – ha aggiunto Palma – presenta inoltre aspetti di ambiguità perché sembra essere un improprio centro di detenzione mentre dovrebbe essere solamente un hotspot cioè un posto dove le persone vengono identificate e dove devono stare pochissimo. Siamo all’interno di un’isola e quando viene dato ad alcuni migranti l’ordine di espulsione con l’obbligo di abbandonare in 7 giorni il territorio, questo determina solo una disperazione perché come si fa ad abbandonare un’isola senza niente ? È in questo contesto che è avvenuto quel suicidio il 5 gennaio scorso”.

“Lampedusa – ha concluso Palma – è vista e gestita come fosse un’emergenza mentre invece la questione deve essere affrontata in modo sistemico cioè un qualcosa a cui dobbiamo abituarci ad affrontare con delle strutture stabili. Lampedusa continua ad essere la porta meridionale dell’Europa e sarà così anche per i prossimi anni. Dobbiamo uscire da quel senso di precarietà”.