Ucraini in Italia: segno bello ed importante la visita di Papa Francesco

Roma – Domenica 28 gennaio Papa Francesco visiterà la comunità greco–cattolica ucraina in Italia nella basilica di Santa Sofia a Roma. Il Pontefice, accolto dal rettore don Yaroslav Semehen, terrà una catechesi, al termine della quale incontrerà alcuni gruppi parrocchiali e i  bambini. Renderà poi omaggio alla tomba del vescovo Stepan Chmil, sacerdote salesiano che nel 1948 fu inviato missionario in Argentina dove, l’anno successivo, conobbe il giovane Jorge Mario Bergoglio con il quale celebrava la Divina Liturgia nelle prime ore del mattino. “Questa visita – spiega il coordinatore nazionale Migrantes  per la pastorale con gli ucraini in Italia, don Volodymyr Voloshyn  è un segno di solidarietà del Papa con il popolo ucraino che da qualche anno soffre della guerra al Donbas in Ucraina. La Cattedrale di Santa Sofia a Roma è – aggiunge – un importante centro spirituale e culturale per tutti più di 200 mila ucraini d’Italia”. In Italia ci sono 145 comunità greco-cattoliche ucraine guidate da  62 cappellani. “Incontrando i migranti ucraini, domenica – spiega il coordinatore – Papa Francesco darà forza a un popolo che ha vissuto la diaspora, e la cui storia conosce bene”.

Questa visita – aggiunge il direttore Migrantes di Roma e Lazio, mons. Pierpaolo Felicolo – è “veramente un segno importante e bello che dimostra l’attenzione di Papa Francesco verso questa realtà e verso il mondo dell’immigrazione in Italia”.  “La comunità greco-cattolica ucraina presente a Roma  – spiega il sacerdote – è una comunità che si sta integrando sempre più nella città e che trova nella Basilica di Santa Sofia un luogo di preghiera e di aggregazione che l’aiuta e l’accompagna nella nostra città”. (Raffaele Iaria)