Mons. Milito: i migranti “sono fratelli che hanno bisogno”

Oppido – “Signore, l’incendio di ieri notte a Rosarno ha sottratto alla vita una nostra sorella e reso ancora più precarie le condizioni di una già difficile ospitalità. L’azione congiunta delle istituzioni e del volontariato possano pervenire in modo determinato a condizioni di vivibilità rispettose della persona umana”.

 

Così, ieri mattina nella Basilica “Madonna dei Poveri – durante la celebrazione eucaristica presiedita dal vescovo di Oppido mamertina-Palmi, mons. Francesco Milito – in diretta su Rai Uno – si è pregato per la morte di una donna, Becky Moses, 26 anni di origine nigeriana, durante un terribile incendio che ha distrutto gran parte della tendopoli/baraccopoli di San Ferdinando (Rc) che ospita 2.300 migranti che lavorano nelle campagne di Rosarno e degli altri paesi della Piana di Gioia Tauro. “Provo un senso di desolazione per quello che è successo e non doveva succedere”, ha detto il presule che annuncia anche una posizione comune sul tema immigrazione da parte della Conferenza Episcopale Calabra da oggi riunita a Reggio Calabria. Il vescovo, vicepresidente della Cec, ha visitato la baraccopoli accompagnato da alcuni volontari. “Dobbiamo – ha detto – smetterla di parlare di emergenza. Emergenza è qualcosa di imprevedibile. Ma dopo tanti anni dobbiamo invece parlare di integrazione”. I migranti “sono fratelli che hanno bisogno. Le migrazioni ci sono sempre state, anche per noi italiani, ma c’era sicurezza sia alla partenza che all’arrivo. È possibile che oggi non si riesca a fare lo stesso?”, si è domandato: “ci vuole qualcosa in più della presa di coscienza. Non ci può essere un’emergenza continua e non si può caricare tutto sulla nostra comunità. Se no questi drammi si ripeteranno. Tocca allo Stato continuare la sua opera portandola a compimento. Questa non è una tendopoli, parola troppo gentile, è plasticopoli, cartonopoli”.

Nela mattinata di ieri anche una preghiera comune in memoria ella giovane vittima in una baracca mentre questa mattina è previsto un corteo dei migranti che raggiungerà il municipio del piccolo centro dell’area portuale. Una delegazione sarà ricevuta dal prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari. (Raffaele Iaria)