Bologna – Il problema dell’immigrazione non si risolve con «proclami a effetto», perché questo «inganna solo le persone». A dirlo è l’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, con riferimento alle forze politiche in campagna elettorale, a un incontro organizzato da Confartigianato. «I problemi sono molto complessi e richiedono determinazione, visione e chiarezza». Ma «se dopo 10-15 anni si continua a ragionare sull’emergenza, è chiaro che poi ci si pensa alla mercè di chiunque ». Per questo, «bisogna affrontare il problema in modo serio». Allora «gli interventi in Africa vanno nella direzione giusta: i Governi degli ultimi 25 anni hanno tagliato tutti sulla cooperazione, tranne l’attuale, è oggettivo ». Le espulsioni? «Hanno regole e difficoltà, non credo non ci sia stata determinazione a usarle». Ma «un’immigrazione senza sicurezza è rischiosa e crea reazioni incontrollabili. Va gestita con tutta l’umanità possibile, che non è buonismo, e con tutta la sicurezza richiesta, per noi e per loro. Accoglienza e sicurezza non sono in antitesi».



