Papa Francesco: una giornata di preghiera per la pace nel mondo il 23 febbraio

Città del Vaticano – Papa Francesco è molto preoccupato della situazione in Congo, il Sud Sudan e in tutti quei Paesi dove sono presenti focolai di guerra. Ieri, al termine della preghiera mariana dell’Angelus, in Piazza San Pietro, ha lanciato un nuovo appello per la pace e ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per il 23 febbraio prossimo. Il pontefice, come fece già nel 2013 per la Siria, chiama i cristiani, ma anche i fedeli delle altre religioni, alla preghiera e al digiuno nel primo venerdì di Quaresima.

“Dinanzi al tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo – ha detto –  invito tutti i fedeli ad una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo, venerdì della Prima Settimana di Quaresima. La offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan”. Un appello rivolto anche ai “fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme. Il nostro Padre celeste ascolta sempre i suoi figli che gridano a Lui nel dolore e nell’angoscia, ‘risana i cuori affranti e fascia le loro ferite’ (Sal 147,3). Rivolgo un accorato appello perché anche noi ascoltiamo questo grido e, ciascuno nella propria coscienza, davanti a Dio, ci domandiamo: ‘Che cosa posso fare io per la pace?’. Sicuramente possiamo pregare; ma non solo: ognuno può dire concretamente ‘no’ alla violenza per quanto dipende da lui o da lei. Perché le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!. (Raffaele Iaria)