Firenze – “Alla radice degli attuali fenomeni di xenofobia verso profughi e migranti c’è un deficit culturale e una spinta a far prevalere in ogni contesto le ragioni della divisione su quelle del confronto e del dialogo, i diritti dell’individuo sulle esigenze delle relazioni e la crescita comunitaria”. A dirloo, questa mattina a Firenze il card. Giuseppe Betori consegnando al sindaco della città Dario Nardella il messaggio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace che si è celebrata lo scorso 1 gennaio.
Il porporato, riferisce l’Ansa, parlando degli strumenti di sostegno allo sviluppo umano dei migranti e dei rifugiati, ha sottolineato “l’importanza di assicurare ai bambini e ai giovani l’accesso a tutti i livelli di istruzione: in questo modo essi non solo potranno coltivare e mettere a frutto le proprie capacità , ma saranno anche maggiormente in grado di andare incontro agli altri, coltivando uno spirito di dialogo anziché di chiusura o di scontro. La Bibbia insegna che Dio ‘ama lo straniero e gli dà pane e vestito’”. Secondo Betori le parole del Pontefice “mettono in evidenza quanto sia inadeguata la distinzione che spesso si fa nel dibattito pubblico, ma anche nelle legislazioni, tra quanti sono costretti a lasciare il proprio paese a causa di guerre e persecuzioni e quanti invece lo lasciano a motivo di condizioni economiche di povertà , la prima causa capace di aprire le porte alla condizione di rifugiato per motivi umanitari e la seconda invece tale da ricacciare nelle condizioni disumane da cui si proviene”. In entrambi i casi è in gioco la dignità della persona umana.



