Migrantes Reggio Emilia-Guastalla: il pellegrinaggio delle comunità etniche

Reggio Emilia – Le comunità cattoliche immigrate nella Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla si sono ritrovate nei giorni scorsi per un pellegrinaggio alla basilica della Ghiara nel giorno del primo miracolo, della guarigione di Marchino. Un pellegrinaggio dei fratelli migranti, loro stessi icona di ogni pellegrinaggio, al santuario di Maria, madre della diocesi e madre della Santa Famiglia migrante in Egitto.

Ascoltiamo dal Salmo della liturgia della V domenica di Pasqua: “Ricorderanno e torneranno al Signore tutti i confini della terra; davanti a Te si prostreranno tutte le famiglie dei popoli” (v 28).

E di nuovo, dalla antifona di ingresso: “Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi; a tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia”. (Sal 98,1-2)

E davvero tutte le famiglie dei popoli si sono raccolte incontro al Signore, sotto lo sguardo materno di Maria. Fedeli dall’Ucraina, Sri Lanka, Ghana, Nigeria, Albania, India, Madagascar, Filippine, Costa D’Avorio, Camerun, Cina, Eritrea, Repubblica del Congo, e altri paesi ancora hanno pregato, cantato, celebrato insieme la Messa, secondo varie tradizioni lingue, come una sola comunità, come variegati tralci dell’unica vite vera.

La giovane Giovanna ha cantato un inno a Maria in Cinese, nella Basilica che i fedeli reggiani erigevano e dedicavano a Maria mentre Matteo Ricci evangelizzava la Cina.

Le comunità si sono date di nuovo appuntamento per il 19 Maggio in Cattedrale, in occasione delle ordinazioni. Il seminarista Prince, del Ghana, che si è formato nel nostro seminario diocesano riceverà l’ordinazione presbiterale; frate Adonis dei Servi di Maria, delle Filippine riceverà il diaconato in vista del presbiterato. Una occasione per stringersi insieme, una chiesa sola, attorno al Vescovo. (Migrantes Reggio Emilia-Guastalla)