Migrantes Palermo: dal 14 al 20 maggio la “Settimana dei migranti”

Palermo – Dibattiti, incontri, mostre, teatro, musica e cibo. Una ‘Settimana dei migranti’ che è soprattutto una ‘Festa dei popoli’. A Palermo si crede e si lavora alla costruzione di una cultura dell’incontro. E’ “lo spirito – che esprime anche il senso di una sfida decisiva – dell’evento che dal 14 al 20 maggio vedrà il capoluogo siciliano al centro di una intensa, suggestiva e vivace attività”. Mentre altrove “si realizzano muri e barriere di ogni tipo, Palermo – si legge in una nota – crede che sia possibile attraversare percorsi di convivenza, facendo leva su un passato intessuto di contaminazioni e investendo su nuovi modelli di integrazione. Così, questo appuntamento – voluto dall’Arcidiocesi, pensato da Caritas, Migrantes e Ufficio Missionario, e sostenuto da Comune, scuole, realtà di volontariato e associative e comunità di migranti – vuole essere anche un contributo perché la Capitale della cultura si colori ancora di più della bellezza e della ricchezza della diversità”.

La Settimana dei migranti sarà presentata l’8 maggio al Palazzo Arcivescovile, nel Salone Lavitrano, alle ore 17, alla presenza dell’arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, del sindaco Leoluca Orlando, del presidente della Regione Nello Musumeci e del prefetto Antonella De Miro.

Il tema dei migranti, da anni in vario modo al centro dell’agenda politica, della riflessione civile e dell’impegno sociale, sarà affrontato in diverse tavole rotonde: si cercherà di approfondire la questione dello “straniero” nella teologia biblica e in quella islamica; di sfatare i luoghi comuni alla base di molti pregiudizi; saranno approfondite le risposte positive all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e condivise le buone prassi dell’educazione interculturale nelle scuole.

Una mostra proverà ad aprire uno squarcio sui volti giovani dell’Italia multietnica, così come tenteranno di farlo la rappresentazione teatrale “Medea: l’isola delle lacrime” e il concerto dell’orchestra giovanile “Quattro canti” e della corale “Arcobaleno dei popoli”, quale esempio di un dialogo virtuoso tra ragazzi di origini culturali diverse. Attraverso il gioco, la pallavolo e il cricket, aperti all’accoglienza di tutti, si intende contribuire a invertire la tendenza di considerare l’altro come un concorrente o un qualcuno da dominare.

Culmine della settimana sarà la “Festa dei Popoli”, domenica 20, dalla 10 alle 20.30, al Foro Italico: attraverso una ludoteca animata da persone di culture diverse, viene offerta ai bambini l’opportunità di vivere un tempo speciale di gioco e di festa. Gli alunni di due Licei artistici della città esporranno i loro lavori per dire come vedono un futuro con i migranti. Il dono dei loro lavori servirà all’acquisto del materiale scolastico per una scuola in Guinea Bissau. In un altro istituto superiore, poi, si preparano ‘danze interculturali’. Diverse comunità etniche presenti in città daranno a tutti l’opportunità di gustare pietanze tipiche. E’ anche l’opportunità di far vedere le bellezze dei loro Paesi attraverso foto, tessuti e molto altro ancora. In serata, infine, canti, danze, coreografie e presentazione dei vestiti tradizionali.

Il programma completo su www.arcobalenodipopoli.it