Frontex: 92% di migranti verso la rotta balcanica

Milano – Nei primi quattro mesi di quest’anno oltre 14.900 migranti sono entrati nella Ue attraverso la rotta del Mediterraneo orientale: il 92% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’incremento, rilevano da Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere, è stato causato principalmente dall’aumento degli attraversamenti irregolari ai confini terrestri con la Turchia.

Le carovane che raggiungono la dorsale balcanica si dirigono generalmente verso Croazia e Slovenia. Proprio in quest’ultimo Paese la polizia ha bloccato lo scorso fine settimana 82 migranti, mentre ieri mattina un profugo è annegato nel fiume Kupa, al confine con la Croazia. Si tratta del quinto caso nel 2018. Intanto le autorità turche hanno fermato nell’ultima settimana 4.564 persone senza regolari documenti. Tra questi, 1.069 sono stati intercettati in mare. Lo riferisce il ministero degli Interni di Ankara, precisando che nello stesso periodo sono stati inoltre arrestati 75 sospetti trafficanti di esseri umani.

Ad aprile il numero di migranti irregolari che hanno intrapreso la rotta del Mediterraneo orientale è stato di circa 6.700, due terzi in più rispetto al mese precedente. Frontex ha registrato l’arrivo complessivo da circa 10.500 migranti irregolari sulle principali rotte, con un calo complessivo di un terzo rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ma che appunto ha visto una crescita verso l’Europa dell’Est.

Il calo è ancora più marcato per quanto riguarda l’Italia: secondo l’agenzia Ue, il numero di profughi giunti in Italia attraverso la rotta del Mediterraneo centrale ad aprile è sceso a circa 2.800, in calo del 78% rispetto ad aprile 2017. (Nello Scavo)