Libasse, salvato dall’amicizia

Rimini – Sbarcato in Italia per inseguire il sogno del pallone (pur avendo in Senegal l’opportunità di studiare), Libasse si è trovato in fuorigioco. Musulmano praticante, i programmi tv e certi eccessi dei suoi coetanei italiani si sono rivelati per lui un tackle più duro di quelli subiti in partita.

E quando anche il mito del calcio è naufragato, Libasse stava per precipitare.

L’incontro con don Claudio Burgio, l’associazione Kairos e il 26enne milanese Daniel Zaccaro, – protagonisti di uno dei primi incontri del Meeting di Rimini, in corso di svolgimento – lo ha salvato. Attraverso l’amicizia Libasse ha compreso il diverso: ripresi gli studi, a luglio si è diplomato.

«Ho scoperto nell’ospite un dono e che la paura dell’altro non è altro che il riflesso di una paura di se stessi» ha raccontato commuovendo la platea di Rimini. (Paolo Guiducci)