Padova – Non poteva esserci tema più aderente ai “tempi moderni” per il quarto convegno interdisciplinare promosso e organizzato da Messaggero di sant’Antonio e Ufficio di Pastorale dell’Educazione e della Scuola della Diocesi di Padova che si terrà oggi e domani sul tema “Tra l’altro. Crescere nella diversità”. Un appuntamento divenuto tradizione di formazione e di approfondimento per gli oltre 900 tra insegnanti ed educatori che, anche quest’anno, popoleranno l’Auditorium dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio a Sarmeola di Rubano (Pd) e il vicino Auditorium di Casa Madre Teresa di Calcutta, collegato in videoconferenza.
Un incontro che cerca di offrire – spiega una nota – approfondimenti e strumenti per guardare al mondo di oggi e immaginare percorsi educativi e formativi adeguati agli scenari in continua evoluzione, vedendo proprio nelle scuole e negli spazi educativi i primi laboratori di integrazione unici e preziosi. Basti pensare – scrivono i promotori – al progressivo incremento della presenza di alunni e studenti provenienti da altre culture e religioni. Secondo i dati del MIUR (luglio 2017 su dati A. S. 2015/2016), gli alunni stranieri nel sistema scolastico italiano rappresentano il 9,2% della popolazione scolastica complessiva (il 10,4% nella scuola dell’infanzia, il 10,6% nelle primarie, il 9,4% nelle secondarie di primo grado e il 7% nelle secondarie di secondo grado). Una popolazione di circa 814.851 persone, che nel periodo di riferimento è cresciuta dello 0,1% (653 unità) sull’A.S. 2014/2015.
Negli anni i convegni interdisciplinari dell’abbinata “Diocesi di Padova&Messaggero di sant’Antonio” si sono soffermati ad analizzare tanti “tra”, binomi che interrogano i percorsi di crescita, la vita stessa delle persone e i rapporti intergenerazionali: “tra corpo e spirito; tra mente e cuore; tra tatto e contatto”. Quest’anno “si entra nel rapporto uno a uno nel contesto della diversità che interroga sempre più la società. Tra l’altro si vuole soffermare sulla ‘differenza’, sulla ‘diversità’ come elemento qualificante dell’essere umano e determinante nel processo di crescita, ma vuole anche smarcarsi da falsi pregiudizi e aprire prospettive”.
Il convegno ospiterà voci e culture diverse, si interrogherà sul quanto mai delicato e prezioso aspetto dell’incontro inteso come “ospitare” l’altro nei propri contesti di vita (sociali, culturali, artistici, religiosi), ma cercherà anche di sfatare luoghi comuni.
Marco Dal Corso, docente all’Istituto di Studi Ecumenici San Bernardino di Venezia aprirà le relazioni di oggi con un intervento sull’arte dell’ospitalità che sarà integrato dalla capacità di “Dire” la diversità proposta da Salvatore Soresi, professore di psicologia all’Università di Padova.
La mattinata si concluderà con un momento artistico: lo spettacolo Fratelli IN Italia (testo di Loredana d’Alesio e regia di Alberto Riello) che mette in scena, attraverso giovani italiani e stranieri, l’aspetto ordinario delle migrazioni e il dramma del viaggio che troppo spesso accompagna oggi la ricerca di una vita migliore o la fuga dai drammi di guerre e soprusi.
Nel pomeriggio si argomenterà “il mito della razza” con Patricia Santos e Maria Teresa Vizzari dell’Università di Ferrara (ore 14.30 -15.30) e si ragionerà sul principio di reciprocità con Paolo De Stefani (docente di diritto internazionale all’Università di Padova). Chiuderà il primo giorno di lavori l’intervento di Paolo Berti, psicologo del Villaggio Sant’Antonio di Noventa Padovana che riporterà i temi del rapporto tra “diversità” nella relazione intergenerazionale: “A contatto. Come i ragazzi e le ragazze vedono gli adulti”.
La seconda giornata di convegno, domani sabato 8 settembre, vedrà una tavola rotonda sul tema “Visti dagli altri”. Sabina Fadel, caporedattore del mensile «Messaggero sant’Antonio», ragionerà con Ritanna Armeni, giornalista e saggista; Ritika Handa, induista e Nader Akkad, imam di Trieste. Non credenti e credenti non cattolici metteranno sotto la lente di ingrandimento pregi e difetti della cultura dell’incontro nella tradizione occidentale, oggi a confronto con un dinamismo culturale, religioso e di pensiero che chiede continuo confronto con l’altro, diverso – per qualche aspetto – da me.
Alla tavola rotonda seguirà un intervento dello scrittore Matteo Righetto, che indagherà Identità e diversità, conflitti e abbracci nella letteratura.



