Reggio Calabria – “Senza accoglienza, senza solidarietà, senza prossimità, senza apertura al diverso, senza il coraggio dell’ascolto, senza la tutela della dignità di tutti, noi condanneremo i giovani a vivere in una cultura disumana e barbara che nulla ha da spartire con i grandi valori del progresso e della tradizione culturale e cristiana”. Lo ha detto Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova parlando in Piazza della Consegna, in occasione dell’accoglienza del Quadro della Madonna della Consolazione, patrona della città.
Per il presule calabrese la xenofobia “non è né ragionevole né cristiana. Supplico la Vergine consolatrice di non far giungere, anche tra noi, come sta accadendo in altre parti d’Italia e d’Europa, il vento della xenofobia: terribile parola che significa odio contro lo straniero e il diverso. La paura degli stranieri, degli immigrati ed il conseguente odio nei loro confronti, è una condizione che non ci appartiene, né come italiani, né come calabresi. Noi, per tradizione e cultura, abbiamo sempre trattato con rispetto e amore chi è ‘diverso da noi’, con tutto l’aiuto di cui siamo capaci. L’impegno legittimo a correggere tutti gli errori, le storture e gli inganni del fenomeno migratorio degli anni passati, se mai esistiti, non può giustificare l’ondata di xenofobia che sta invadendo l’animo di tanti italiani ed europei”.
“Non lasciamoci – l’invito del presule – suggestionare da subdoli ragionamenti semplicistici. Non lasciamoci prendere da eccessive paure. Usiamo di più la ragione, la fede e la morale cristiana. Non lasciamoci ingannare da chi vuol giustificare questa vergognosa caccia allo straniero come impegno a salvaguardare i valori cristiani. Davanti alla Madonna vi dico, con la forza della fede: questa è una menzogna diabolica”.



