Sovvenire per trasparenza e partecipazione

Roma – Le prospettive del sostegno economico alla Chiesa avranno un volano solo nella formazione dei sacerdoti e dei fedeli, che ha ancora ampi margini di crescita. Proprio 8xmille e Offerte, puntando su trasparenza e partecipazione, potranno rivelarsi strumento privilegiato per responsabilizzare le comunità, rafforzando il vincolo di comunione tra presbiteri e popolo di Dio.

Il campus di formazione su 8xmille e Offerte per la missione dei sacerdoti «ComuniDare», svoltosi al Carmelo di Ciampino (Roma) ed organizzato dal Servizio Promozione Cei, si è concluso venerdì scorso, dopo cinque giornate di lavori tra aula e plenaria, facendo il punto su queste prospettive di maturazione ecclesiale. Gli oltre cento partecipanti, tra seminaristi e incaricati diocesani, hanno potuto contare su una dozzina di docenti d’eccezione. Dai direttori Cei a docenti universitari. Si è fatto il punto sul sostegno economico alla Chiesa, «dalle comunità cristiane delle origini agli attuali sistemi di finanziamento delle confessioni religiose in Europa», con monsignor Ennio Apeciti, docente di storia della Chiesa presso il Seminario di Milano, e don Dario Vitali, docente di ecclesiologia all’Università Gregoriana di Roma. Elementi di amministrazione locale sono stati affrontati da don Girolamo Dello Iacono, direttore amministrativo e incaricato per il Sovvenire in diocesi di Isernia-Venafro. Profili giuridici del sostentamento del clero sono stati approfonditi dal sottosegretario Cei monsignor Giuseppe Baturi, direttore dell’Ufficio problemi giuridici, mentre è stato illustrato da don Sandro Panizzolo, parroco di San Giuseppe operaio a Monselice (Padova) il legame tra Sovvenire e comunione ecclesiale.

Nella giornata conclusiva sono intervenuti gli esperti di fundraising della Scuola internazionale di management pastorale , con il workshop progettuale «Comunicare, condividere, coinvolgere ». Le prospettive del sistema di finanziamento delle confessioni religiose in Italia sono state al centro della relazione di Settimio Carmignani Caridi, ricercatore in Diritto canonico ed ecclesiastico presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Nei lavori è emerso come, a fronte di un’alta propensione a donare per la missione dei sacerdoti e della Chiesa da parte degli italiani – ben uno su 5, per un totale di 15 milioni di cittadini, secondo una ricerca GfkEurisko 2016 – resta nebulosa l’informazione sul nuovo sistema. La donazione resta per lo più diretta e destinata a parroci del proprio territorio. Nel trentennale del documento dei vescovi italiani «Sovvenire alle necessità della Chiesa» del 1998, resta molto meno nota e «difficile », l’Offerta per il sostentamento dei sacerdoti. Ma ha un valore ecclesiale più alto, che è importante trasmettere, perché raggiunge tutti i 35mila preti diocesani, dal più lontano al nostro, seppure attraverso un bollettino postale, un bonifico bancario, la carta di credito o la donazione agli istituti sostentamento clero. (Laura Delsere)