Sinodo: l’opera educativa della Chiesa anche attraverso l’accoglienza di profughi e rifugiati

Città del Vaticano – Le istituzioni educative della Chiesa “cercano di accogliere tutti i giovani, indipendentemente dalle loro scelte religiose, provenienza culturale e situazione personale, familiare o sociale”. Lo scrivono i padri sinodali nel documento finale dei lavori conclusi ieri con una celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco nella Basilica vaticana. La Chiesa in questo modo dà “un apporto fondamentale all’educazione integrale dei giovani nelle più diverse parti del mondo”. E questo si realizza – sottolinea il documento – attraverso l’educazione nelle scuole di ogni ordine e grado e nei centri di formazione professionale, nei collegi e nelle università, ma anche nei centri giovanili e negli oratori. Un impegno che si attua anche attraverso “l’accoglienza di rifugiati e profughi e il variegato impegno nel campo sociale. In tutte queste presenze la Chiesa unisce all’opera educativa e alla promozione umana la testimonianza e l’annuncio del Vangelo. Quando è ispirata al dialogo interculturale e interreligioso, l’azione educativa della Chiesa – spiegano i padri sinodali –  è apprezzata anche dai non cristiani come forma di autentica promozione umana”. (R.Iaria)