Raffaele Iaria
Roma – Si celebra oggi la Giornata della Memoria per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, la persecuzione dei cittadini ebrei, la deportazione, la prigionia e la morte di cittadini italiani nei campi di concentramento. Insieme a loro 500mila rom e sinti. Per loro oggi è il giorno del Porrajmos, divoramento. Il giorno di un popolo che continua a soffrire a causa di sgomberi che portano spesso all’esclusione da percorsi di partecipazione e di cittadinanza. La Giornata della Memoria “ci aiuta a riflettere su questa minoranza mettendo al centro le persone”, ricorda la Fondazione Migrantes che qualche anno fa ha pubblicato uno studio di Carla Osella, sul genocidio dei rom e sinti (“Rom e Sinti: Il genocidio dimenticato”, Tau editrice): un viaggio nei luoghi del genocidio Rom e Sinto, per non dimenticare “un popolo che vive e soffre nelle nostre città, non sempre riconosciuto nella sua storia e nel suo cammino”. Il legislatore oggi – sottolinea l’associazione 21 Luglio, “dimentica di commemorare la morte di 500mila rom e sinti vittime del genocidio nazi-fascista: un periodo consegnato alla storia con il nome di Porrajoms in Italia che si può dividere in quattro fasi”, sottolinea oggi l’Associazione 21 Luglio: “già nel 1926 una Circolare del Ministero degli Interni dispose il respingimento delle carovane entrate nel territorio anche se munite di regolare passaporto’ e l’espulsione dei soggiornanti di origine straniera. Tra il 1938 e il 1942 avvenne la ‘pulizia etnica’ con famiglie rom e ‘zingari’ deportati al confino per arrivare alla costruzione del primo campo di concentramento di Tossicia, nel teramano. Il rastrellamento vero e proprio si ebbe a partire dal 1940 per i rom di nazionalità italiana. Si giunse poi alla ‘soluzione finale’, momento in cui 500mila rom e sinti europei morirono nei campi di sterminio”. L’Associazione 21 luglio, con il patrocinio di “Progetto Memoria”, organizza per domenica 3 febbraio a Roma un momento di riflessione, di commemorazione per abbracciare le due Memorie dal titolo “Shoah-Porrajmos”. La passeggiata avrà inizio alle ore 11.00 presso Largo 16 ottobre 1943 a Roma con la testimonianza del sopravvissuto Lello Dell’Ariccia. I partecipanti si sposteranno poi in una passeggiata libera verso Piazza degli Zingari dove lo storico Luca Bravi, accompagnato da alcune testimonianze, racconterà la vicenda del Porrajmos in Italia. L’evento sarà accompagnato dalla musica di Santino Spinelli, dalle canzoni di Maurizio Di Veroli e dalle riflessioni della giornalista Annalisi Camilli e dell’antropologo Piero Vereni. Si concluderà in Piazza degli Zingari alle ore 12.30 con un omaggio presso la targa che ricorda lo sterminio del popolo rom: “ogni singolo partecipante è invitato a portare un fiore da deporre in piazza degli Zingari”. “In vista di questa Giornata della Memoria, resta la grave amnesia relativa allo sterminio di queste comunità, una ferita aperta che pesa sulla coscienza dei nostri legislatori”, sottolinea il presidente dell’Associazione 21 luglio Carlo Stasolla: “nelle passate legislature erano stati presentati senza successo in Parlamento disegni di legge che prevedevano di includere il riferimento allo sterminio di rom e sinti nella legge istitutiva della Giornata della Memoria”. Da qui l’auspicio che deputati e senatori “sensibili al tema possano al più presto promuovere iniziative affinché, il simbolico abbraccio delle Memorie, organizzato a Roma il 3 febbraio, possa divenire una realtà che aiuti a guardare al passato con meno ipocrisia e maggiore senso di responsabilità”. (Raffaele Iaria)



