Roma – Più di 2.500 bambini originari di oltre 30 Paesi, tra cui 38 minori non accompagnati, vivono attualmente all’interno di tre campi di sfollati nel nord-est della Siria. Questi minori, provenienti da famiglie con legami presunti o reali con l’Isis, sono al momento separati dal resto della popolazione dei campi con il rischio di vedere negato il loro accesso agli aiuti e ai servizi essenziali. La maggior parte di loro vive con le proprie madri, mentre i bambini non accompagnati sono temporaneamente accuditi da altri adulti di riferimento. È quanto rivela oggi Save the Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio, che invita la comunità internazionale a mettere in atto le misure necessarie per garantire la sicurezza di tutti i minori.



