Berna – Il numero di persone che arrivano in Svizzera è in continuo aumento, e per molte italiani che migrano in terra elvetica le differenze culturali e linguistiche rappresentano un vero e proprio ostacolo. Per questo la Missione cattolica di lingua Italiana di Berna la lanciato due iniziative di particolare interesse: “WelcHome” e “Diamoci una mano”.
La prima “WelcHome” è un progetto coordinato dal Com.it.es. (l’organo di rappresentanza dei cittadini italiani residenti) di Berna e Neuchâtel e dalla Missione Cattolica di lingua Italiana. L’iniziativa è stata presentata , nei locali della MCI, sabato scorso e mira ad aiutare concretamente gli immigrati italiani a Berna, fornendo loro supporto nel processo d’inserimento e integrazione nel territorio svizzero. “WelcHome” sarà un punto di riferimento per quanto riguarda alloggio, accoglienza, corsi di lingua, materiale informativo e orientamento lavorativo.
Il progetto è realizzato anche grazie al contributo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e delle Associazioni regionali italiane.
L’altra iniziativa, “Diamoci una mano” è promossa dalla Missione Cattolica di lingua Italiana di Berna ed è rivolta a genitori e adulti accomunati dall’assenza di una rete parentale su cui fare affidamento o dalla disponibilità di tempo da dedicare agli altri.
Il progetto ha l’obiettivo di creare un ponte tra le famiglie arrivate recentemente nella città svizzera e le famiglie e i singoli della comunità, che possono cosi presentarsi come punti di riferimento per le varie necessità.
La Missione Cattolica di lingua Italiana è stata istituita ufficialmente nel 1947 ed è attualmente guidata da p. Antonio Grasso.



