Migrantes Bergamo: in via di guarigione un cappellano della Sierra Leone

31 Marzo 2020 – Bergamo – C’è anche un sacerdote della Sierra Leone, cappellano della comunità afro-anglofona di Bergamo, tra le persone ricoverate a causa del coronavirus. Don Luis Corona ha rischiato la vita: è stato in rianimazione prima all’ospedale Gavazzini dell’Humanitas di Bergamo, poi a Busto Arstizio e poi all’ospedale di Garbagnate. Da alcuni giorni è in via di guarigione, accolto in una struttura sanitaria cattolica,  insieme ad altri cinque sacerdoti.

La comunità cattolica conta già due morti filippini e numerosi infermieri stranieri risultati positivi. A Bergamo, una delle province più colpite dal coronavirus, “in questa fase non abbiamo alti numeri di stranieri contagiati perché sono giovani – racconta don Sergio Gamberoni, direttore della Migrantes di Bergamo – ma c’è preoccupazione per le badanti che lavorano a stretto contatto con gli anziani. Sia le une che gli altri hanno paura. Tra le categorie più in sofferenza abbiamo i lunaparkisti e i giostrai. Noi lavoriamo con la Caritas, le istituzioni pubbliche, aiutiamo i parroci e i comuni con i mediatori culturali. La rete sociale è forte e facciamo fronte alle emergenze”. L’ultimo provvedimento del governo nei confronti dei più fragili è quindi ben accolto: “Come Chiesa di Bergamo avremo la possibilità di integrare la parte scoperta – spiega -. Ma siamo convinti che l’emergenza sociale inizierà tra qualche settimana, per cui stiamo mettendo da parte dei fondi”.