Zurigo – Dopo il Congresso di Lugano dello scorso ottobre, il Consiglio nazionale delle Acli della Svizzera, eletto per il mandato 2016-2020, si è riunito per la prima volta sabato scorso a Zurigo presso la sede centrale delle Acli della Svizzera. Il nuovo presidente nazionale, Giuseppe Rauseo, nel salutare i presenti e soprattutto i molti nuovi membri del Consiglio segno di un sostanziale ricambio generazionale, ha delineato gli assi di impegno del movimento per il 2017 e proposto le linee essenziali per il programma del quadriennio. Si intende costruire un modello organizzativo compatibile – ha spiegato – con un impegno volontario, dove i compiti siano suddivisi sulla scorta delle competenze e delle predisposizioni di ognuno dei membri del Consiglio nazionale, rilanciare il lavoro di sistema tra il movimento e i suoi servizi con l’istituzione di un Comitato nazionale dei servizi e la pianificazione di momenti formativi destinati ai dirigenti nazionali e regionali e agli operatori dei servizi, rafforzare le campagne del tesseramento, accompagnare la nascita di nuovi Circoli, ma anche incentivare la partecipazione alla vita sociale e politica rinnovando l’attenzione ed il servizio verso le fasce emarginate della popolazione e tutti coloro che si trovano nel bisogno.
“Siamo consapevoli – ha aggiunto il presidente – di essere portatori di una grande tradizione da difendere ma anche di avere grandi risorse umane e tutti gli strumenti necessari per proporre progetti innovativi. La nostra vera sfida è proprio questa: riuscire a mantenere inalterati i principi e i valori da cui sono nate le Acli, ma adeguando le modalità di intervento alle esigenze del nostro presente e cercando di essere pronti per il futuro”.



