Minori stranieri: in Sicilia accordo modello per accoglienza

PalermoAccompagnare i ragazzi stranieri che approdano da soli a Palermo in un percorso di formazione e inserimento, sottraendoli al rischio di finire nelle “mani sbagliate” o addirittura scomparire, come denunciano le statistiche delle ong. A Palermo e provincia i minori stranieri non accompagnati vengono presi in carico da tutte le istituzioni competenti, ciascuna secondo il proprio ruolo, con l’obiettivo di avviare progetti individualizzati con un piano di istruzione e formazione, istituire un elenco di tutori volontari che curino i bisogni specifici dei ragazzi, risolvere le criticità e i tempi lunghi legati all’identificazione e alla richiesta di protezione internazionale o di permesso di

soggiorno. Sono i contenuti di un protocollo d’intesa sottoscritto in prefettura a Palermo, dai soggetti istituzionali coinvolti, tra cui il Comune, il Tribunale civile e il Tribunale per i minori, la Procura minorile, Questura, Asp, Università, Ufficio scolastico regionale e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune, alla presenza del prefetto Antonella De Miro e del ministro dell’Interno Angelino Alfano. «Si tratta di un unicum in Italia, che potrà servire come paradigma in altre zone del Paese. Pensiamo di aver piantato il seme giusto per affrontare il problema dei minori stranieri non accompagnati», afferma Alfano. I minori stranieri non accompagnati giunti in città con le navi di soccorso sono triplicati, passando da 500 nel 2015 a 1.500 nel 2016. «Accogliere nella maniera giusta non è un fatto di buonismo, ma il modo per garantire la sicurezza nel nostro Paese, non facendo di questi ragazzi dei disadattati, non alimentando il germe dell’esasperazione», ha sottolineato il ministro. (Alessandra Turrisi – Avvenire)