Migrantes Benevento: “Accogliere significa farli sentire a casa”

Benevento – L’invito di don Sergio Rossetti, direttore dell’ufficio Migrantes della diocesi di Benevento è di “aprirsi all’accoglienza e all’amore verso gli indifesi, mettendo da parte la paura e i pregiudizi”. Una riflessione sui temi attuali dell’accoglienza quella del direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes che prende origine dalle parole del Papa. Francesco, infatti, invita all’accoglienza, a non essere ipocriti, e pone anche attenzione verso i minori che sono indifesi. Purtroppo l’accoglienza genera strutture di peccato e business. «Bisogna accogliere secondo coscienza – dice il Papa – no all’accoglienza dove il migrante viene sfruttato solo per interessi economici». Intanto continuano gli sbarchi presso le coste italiane, le prefetture invitano i Comuni a mettere a disposizione altri immobili per nuovi centri di accoglienza. Alcuni Comuni valutano forme di accoglienza come il Servizio protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) ma tra i cittadini non mancano pregiudizi e paura. Come profeticamente disse san Giovanni Paolo II «dobbiamo aprire le porte delle nostre società, delle nostre case, senza paura e senza pregiudizi».

L’integrazione culturale deve necessariamente essere collegata alla formazione: basti pensare ai corsi di lingua italiana e di educazione civica. Obiettivo principale è promuovere la dignità della persona. Secondo il dossier Caritas 2015 «Sommersi dalla crisi, riemersi dal fango» numerosi immigrati si rivolgono ai centri di ascolto. «Il Centro di ascolto diocesano Caritas e l’ufficio Migrantes non devono essere solo uffici – ribadisce don Rossetti – ma devono essere come una famiglia accogliente che si preoccupa delle loro necessità, che li ascolti, che non faccia loro

sentire la solitudine e l’abbandono».