Unhcr: raddoppiare i fondi per i contributi economici ai rifugiati entro il 2020

Ginevra – L’Unhcr ha annunciato l’intenzione di raddoppiare i fondi destinati all’assistenza in denaro per i rifugiati in tutto il mondo entro il 2020, uno strumento capace di proteggerli e aiutarli meglio.

“Utilizzare forme di assistenza in denaro è stato davvero un punto di svolta nel modo di aiutare i rifugiati e abbiamo deciso di adottarla come politica in tutto il mondo ed espanderne l’uso in tutte le nostre operazioni, laddove  fattibile”, ha detto l’Alto Commissario, Filippo Grandi. “L’Unhcr è stata una delle prime agenzie delle Nazioni Unite ad adottare l’assistenza in denaro a metà degli anni ’80, ha perciò sviluppato un notevole know-how in questo campo. Nel corso degli anni abbiamo visto gli effetti positivi sulla vita di rifugiati e sfollati”, ha proseguito. “I rifugiati sanno meglio di chiunque altro ciò di cui hanno bisogno. Ampliare l’utilizzo di questo strumento di assistenza significa che molti di più saranno in grado di decidere come gestire il budget della propria famiglia, e questo li aiuterà a condurre una vita più dignitosa e normale”, ha aggiunto. L’Unhcr sta già fornendo aiuti in denaro in 60 Paesi. In particolare, in Giordania e in Libano si sono registrati successi importanti, proprio perché hanno permesso all’Unhcr di aiutare i rifugiati siriani più vulnerabili nel modo più conveniente ed efficiente. Nel 2017, fermamente impegnato a raggiungere l’obiettivo del 2020, l’Unhcr introdurrà ed espanderà l’assistenza in denaro ai rifugiati vulnerabili e alle persone in condizioni di bisogno in altri 15 Paesi, tra cui: Niger, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Congo, Ruanda, Somalia, Sudan, Etiopia , Uganda, Afghanistan e Iran.