Roma – In Italia, nel 2015, il numero dei migranti sbarcati sulle coste – quasi tutti dalla Libia – ha raggiunto la quota di 153.842 (di cui tre quarti di sesso maschile e 10,7% minori); tale cifra, seppur
inferiore a quella registrata nel 2014 (con oltre 170mila sbarchi), rappresenta un valore considerevole alla luce dell’aumento degli ingressi attraverso la rotta balcanica e quella del Mediterraneo orientale. Complessivamente – si legge nel “Rapporto Protezione Internazionale” presentato questa mattina e redatto da Fondazione Migrantes, Anci, Caritas Italiana, Cittalia e Sprar con la collaborazione dell’UNHCR – nel 2015 i minori giunti sulle coste del nostro Paese sono stati 16.478 (pari al 10,7% del totale dei migranti sbarcati, in diminuzione rispetto al 2014 quando erano il 15,4%), di cui la maggior parte (12.360, il 75% del totale) sono arrivati da soli e la restante parte in compagnia di almeno un adulto (4.118). Rispetto ai paesi di origine , nel 2015 la maggior parte dei migranti provengono dall’Eritrea (39.162 pari al 25,4% del totale) e dalla Nigeria (22.237); seguono somali (12.433), sudanesi (8.932) e gambiani (8.454). I siriani rappresentano solo la sesta nazionalità (7.448) mentre nel 2014 si collocavano al primo posto (42.323). Anche nei primi sei mesi del 2016, le prime due nazionalità di migranti sbarcati sono quella nigeriana ed eritrea, ma a posti invertiti (rispettivamente 10.515 e 9.035). Nel primo semestre del 2016 i migranti sbarcati sono stati 68.876, più o meno come quelli giunti l’anno precedente nello stesso periodo, mentre a fine ottobre 2016 sono giunti a quota 159.432 (+13% rispetto all’anno precedente) di cui 19.429 minori stranieri non accompagnati (pari al 12,1%). fronte di questi arrivi, nel 2015 le domande di protezione internazionale presentate in Italia sono state 83.970 (+32% rispetto al 2014), di cui l’88,5% da parte di uomini e il 4,7% costituito da minori stranieri non accompagnati (3.959 casi). Le prime cinque nazionalità di richiedenti asilo risultano essere Nigeria, Pakistan, Gambia, Senegal e Bangladesh e corrispondono a circa il 60% del totale. Nei primi sei mesi del 2016 le domande sono state 53.729 , il 64% in più rispetto allo stesso periodo del 2015; le quattro nazionalità prevalenti rimangono le stesse del 2015 mentre sale al quinto posto la Costa d’Avorio.



