Modena – Regina Catrambone, direttrice e fondatrice Moas al Festival della Migrazione, promosso da Fondazione Migrantes, Porta Aperta, Università di Modena e Reggio Emilia e da altri enti e associazioni del territorio, in corso di svolgimento a Modena.
“La Libia non è un Paese sicuro, per questo motivo abbiamo fermato la missione nel Mediterraneo ci siamo spostati in Bangladesh dove il flusso di rohingya che fuggono dal Myanmar è enorme. La comunità internazionale va richiamata prima che questo fenomeno diventi incontrollabile. Il Bangladesh non ha messo barriere per l’accoglienza, ma ora la pressione è fortissima e c’è necessità di un intervento urgente.
Nel Mediterraneo abbiamo già incontrato tante persone provenienti dal Bangladesh, questo è un fenomeno che coinvolge già l’Europa e che aumenterà col tempo. Il popolo rohingya è apolide, non ha una cittadinanza e non ha un luogo dove andare. Solo attraverso un’azione comune si può trovare una soluzione”.



