Il Tribunale permanente dei popoli condanna Ue e Italia sul diritto d’asilo

Roma – Il Tribunale permanente dei popoli, che si è riunito a Palermo dal 18 al 20 dicembre per giudicare le violazioni dei diritti umani dei migranti, ha emesso una sentenza di condanna verso l’Italia e l’Unione Europea. La sentenza è stata pronunciata dal magistrato di  Cassazione, Franco Ippolito, Presidente del Tribunale permanente, frutto del lavoro di una giuria internazionale composta da sette membri. “Le politiche dell’Unione Europea sulle migrazioni e l’asilo, a partire dalle intese e dagli accordi stipulati tra gli Stati dell’Ue e i Paesi terzi, costituiscono una negazione dei diritti fondamentali delle persone e del popolo migrante – si legge nella sentenza – mortificandone la dignità, definendoli ‘clandestini’ e ‘illegali’ e ritenendo ‘illegali’ le attività di soccorso e di assistenza in mare; la decisione di arretrare le unità navali di Frontex e di Eunavfor Med ha contribuito all’estensione degli interventi della guardia costiera libica in acque internazionali, che bloccano i migranti in viaggio verso l’Europa, compromettendone vita e incolumità”.