Papa allo Spettacolo viaggiante: “la vocazione della vostra vita e del vostro lavoro è gioia

Città del Vaticano – Compie 70 anni l’Associazione Nazionale Esercenti dello Spettacolo Viaggiante oggi sono stati ricevuti da Papa Francesco. Ad accompagnarli anche una delegazione della Fondazione Migrantes guidata dal presidente, Mons. Guerino Di Tora e da Mons. Piergiorgio Saviola, ex direttore generale della Fondazione, da sempre impegnato nella pastorale con gli operatori dello spettacolo viaggiante.   “Una giostra non finisce di meravigliare, genera una gioia dolce, nei piccoli e nei grandi. In effetti, la vocazione della vostra vita e del vostro lavoro è gioia”, ha detto loro il pontefice sottolineando la fatica di trovare gli spazi adatti per le carovane, spesso situati fuori città, la diffidenza delle comunità che “non sempre apprezzano il valore sociale di questo tipo di spettacolo”. “So bene che la vita del lavoro itinerante non è una vita facile. Conosco i disagi che incontrate con le vostre famiglie, nel vostro continuo andare di luogo in luogo. Non scoraggiatevi, ma continuate il vostro cammino, perché le nostre città e i nostri paesi non perdano il gusto di questa peculiare bellezza attraverso la vostra presenza, la vostra arte, la vostra gioia”. “Il vostro – ha spiegato – è un cammino che, grazie a Dio, è illuminato dalla fede, una fede che vivete soprattutto in famiglia, e questo è molto importante: la famiglia in cammino con Dio, animata dalla fiducia nella Provvidenza. Una fede che trova anche nelle diverse parrocchie che attraversate dei luoghi di riferimento per la sosta spirituale”.

Il pontefice ha ricordato l’incontro durante il Giubileo della Misericordia con molti artisti di strada. “E’ una vocazione – ha sottolineato – che diventa subito missione: la missione di offrire alla gente, ai bambini ma anche agli adulti e agli anziani, occasioni di divertimento sano, pulito. E dentro questa vocazione e missione, come può non esserci la mano di Dio? Dio ci ama e vuole che siamo felici. Dovunque c’è una gioia semplice, pulita, c’è la sua impronta. Perciò, se sapete conservare questi valori, questa genuinità e semplicità, voi siete messaggeri della gioia che piace a Dio, e che viene da Lui”. L’auspicio è che tra le comunità viaggianti e le comunità parrocchiali “ci sia sempre l’apertura, l’incontro, il desiderio di conoscersi e condividere momenti di vita e di preghiera”.