Card. Bagnasco: l’impegno e la missione della Chiesa in Europa a favore dei migranti e rifugiati

Città del Vaticano – Questa mattina Papa Francesco ha incontrato in Vaticano i responsabili delle Conferenze Episcopali in Europa per la pastorale dei migranti, in occasione del loro incontro annuale che si svolge quest’anno a Roma fino ad omani. Nel suo indirizzo di saluto, il card. Angelo Bagnasco, Presidente del CCEE, ha sottolineato l’impegno e la missione della Chiesa in Europa a favore dei migranti e rifugiati, ricordando come “la Chiesa cattolica in Europa, in virtù delle sue profonde radici cristiane, è presente con opere di carità concrete anche in questo ambito; diciamo questo con umiltà e discrezione…”. Per il Presidente del CCEE, la cura pastorale nei confronti di migranti e rifugiati non significa trascurare quella di “tante persone che sono orfane di giustizia o lacerate da dolori e privazioni”. “Siamo consapevoli – afferma l’arcivescovo di Genova – che negli ultimi anni non pochi Paesi europei sono stati fortemente colpiti da crisi sociali ed economiche che hanno indebolito lo stesso progetto europeo, allentando i vincoli personali e sociali, e generando smarrimento e perplessità rispetto a questo grande esodo. Siamo preoccupati anche per questo, come per la condizione di molte famiglie, dei poveri, dei disoccupati, e di tutti coloro che soffrono nel nostro Continente”.

Da qui, per il card. Bagnasco, la necessità che la Chiesa in Europa promuovi la cultura dell’incontro: “Siamo convinti, in quest’ora, che la missione nostra in Europa sia quella di portare vita nuova a tutti e promuovere la cultura dell’incontro, e, come Lei ha ribadito nel suo messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2018: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Siamo coscienti che questa sia la chiave per temperare disagi, disordini e paure per accompagnare un fenomeno umano così drammatico, doloroso e complesso”.

I lavori dei direttori “Migrantes” d’Europa continueranno oggi pomeriggio a Roma con momenti di confronto e di dialogo tra i responsabili nazionali e i vertici della sezione “migrazioni” del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La conclusione dei lavori è prevista domani con una visita al Centro San Saba, gestito dall’Associazione Centro Astalli (il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia) e che ospita uomini richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.