Aiuti al Terzo Mondo: 30 milioni di euro per 128 progetti CEI

Roma – Centoventotto progetti per uno stanziamento totale di 30.432.409 euro. Sono i dati sugli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo sostenuti dalla Chiesa italiana. Il bilancio per l’ultimo anno è stato tracciato nella riunione dell’apposito Comitato promosso dalla CEI nei giorni scorsi. La gran parte degli interventi nell’ultimo anno si sono concentrati nel continente africano, dove sono stati finanziati 74 progetti per un totale di 21.805.525 euro. Segue l’America Latina, con 29 progetti per quasi quattro milioni di euro. Al terzo posto di questa «classifica della carità» si colloca il continente asiatico con 19 progetti e quasi quattro milioni di euro di impegno finanziario. Due i progetti in Medio Oriente (404mila euro) , tre nell’Europa dell’Est (175mila euro), e uno in Oceania per un impegno di 160mila euro. Tra i progetti scelti, la costruzione di un ospedale nel distretto di Temeke in Tanzania, per far fronte a diversi bisogni urgenti della popolazione locale che, ad oggi, devono percorrere 30 chilometri o più per raggiungere l’ospedale più vicino, e molte persone muoiono durante il tragitto. Il disagio e il pericolo aumentano per le donne in attesa di un figlio. E ancora in Africa, in Repubblica Centro Africana, si erigerà un complesso scolastico per studenti in agraria dell’Isaac nella diocesi di Bangui. Da segnalare tra i 19 progetti che prenderanno vita in Asia, quello in Pakistan per la realizzazione di strutture destinate all’accoglienza per i senzatetto e coloro che soffrono la schiavitù e il lavoro minorile. Finanziato anche un progetto ad Haiti colpita dalle devastazioni dell’uragano Matthew. L’obiettivo del progetto è il sostegno economico, sociale e ambientale di 500 famiglie. Lo schema delle attività vuole agire su più fronti per riattivare un circuito di produzione interrotto dal dissesto meteorologico, istituire un fondo di micro credito, bonificare l’acqua contaminata, riparare le case danneggiate, acquistare semenze e attrezzi agricoli per riavviare le piantagioni.