Bradford – E’ la curiosa domanda che tante persone si sono poste in questo periodo: come, alla Missione Cattolica Italiana si fanno anche i Passaporti? Nei giorni scorsi Agenti Consolari da Londra si sono trasferiti alla Missione Cattolica prendendo le impronte a sessanta amici connazionali, per il loro nuovo Passaporto.
Sono state servite prevalentemente persone anziane, con problemi anche fisici di mobilità. Ma anche famiglie, le quali, grazie a questa iniziativa, hanno evitato di raggiungere Londra, cinque-sei ore di viaggio, trovando un prezioso servizio a casa loro. Amici di Liverpool, Manchester, Nottingham e tanti vicini alla missione, si sono ritrovati per una inconsueto incontro.
“Come non ringraziare – si legge in una nota della MCI – le Liliana Cherubini e Lorena Martin per la loro presenza. A parere nostro, hanno svolto un lavoro eccellente non solo come controllo dei documenti e presa delle impronte digitali, ma hanno dato, dove è stato possibile, informazioni riguardanti servizi AIRE, cittadinanza ed altre, preziosi consigli per la comunità tutta.
Al di là della loro competenza, ci pare importante sottolineare la gentilezza e la disponibilità ma soprattutto la loro pazienza. Avrebbero dovuto esserci solo quaranta persone, temevamo di approfittarne troppo, siamo arrivati a sessanta persone”.



