Milano – Domenica scorsa, 26 novembre, le comunità ucraine del Nord d’Italia si sono riunite nella Cattedrale di Milano per la commemorazione delle vittime dell’Holodomor in Ucraina negli anni 1932-1933.
Alle ore 13.00 è stata celebrata la Solenne Divina Liturgia “Requiem” presieduta dell’Arcivescovo mons. Cyril Vasil‘, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali. Con lui hanno concelebrato mons. Hlib Lonchyna, Vescovo dell’Eparchia Cattolica Ucraina della Sacra Famiglia di Londra, mons. Ireneo Bilyk, canonico della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, don Volodymyr Voloshyn, Coordinatore nazionale Migrantes per la pastorale dei cattolici ucraini in Italia, con una trentina di pastori-cappellani della regione del nord d’Italia e il diacono Pietro Zablotskyy della Cattedrale di San Giorgio a Lviv. Il coro della comunità ucraina del San Josafat di Milano ha animato la celebrazione.
Hanno partecipato anche alla preghiera comune Tetiana Izhevska, Ambasciatore di Ucraina presso la Santa Sede e Roman Goriainov, Console Generale dell’Ucraina a Milano.
Al termine della celebrazione liturgica l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Enrico Delpini ha portato il suo saluto sottolineando che questa tragedia non ha toccato solo il popolo ucraino, ma l’intera Chiesa: “La Divina Liturgia, celebrata oggi da voi, è la risposta a tutte le sofferenze del mondo che si trasfigurano nella Risurrezione di Gesù Cristo.
Alla fine don Voloshyn, a nome di mons. Dionisio Lachovicz, Visitatore Apostolico per i fedeli ucraini greco-cattolici in Italia, assente per motivi di salute, ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato alla celebrazione, in modo particolare don Igor Krupa, il cappellano della comunità ucraina a Milano, che si è impegnato per organizzazione questo evento insieme con tutti suoi volontari.
La celebrazione si è conclusa con la preghiera per le vittime dell’Holodomor, che a suo tempo ha scritto Sua Beatitudine Lubomyr Husar, conclusa con l’inno liturgico per la protezione del popolo ucraino “O Dio, Grande e Unico, ci custodisci Ucraina”. E’ seguita la processione dei fedeli verso la Basilica di Santo Stefano Maggiore, davanti alla quale è stata celebrata “Panakhyda” – commemorazione di tutte vittime dell’Holodomor.
Mons. Hlib Lonchyna ha pronunciato, al termine della processione, l’omelia, durante la quale ha sottolineato l’essenza della “nostra” preghiera comune: “Preghiamo per l’eterno riposo di tante vittime dell’Holodomor, perché la preghiera è ciò che ci unisce a loro. Non possiamo oggi nutrirli con il cibo, ma possiamo solo pregare per loro. La nostra preghiera è il massimo che possiamo dare oggi a coloro che hanno vissuto questo terribile tormento a causa della fame. La nostra partecipazione alla preghiera comune ci offre anche una lezione per la generazione futura, affinché non avvenga più questa terribile tragedia contro la dignità umana. Oggi bisogna far conoscere ai giovani la storia dell’Holodomor affinché siano capaci di condividere il pane gli uni con gli altri, mostrando con ciò la loro ricchezza di fede e amore. Pregando oggi per le vittime dell’Holodomor, chiediamo al Signore la misericordia, il perdono e la pace, affinché immersi nella Sua beatitudine lodino Dio senza fine”.



